TAJIKISTAN-AFGHANISTAN-KYRGYZYSTAN - WAKHAN E AT KHABYSH 28 luglio 2019

PROPONENTE: Roberto Pattarin (335-5903559  mailto:argopatta@libero.it" argopatta@libero.it) e Claudio Tirelli (349-4630749 –  mailto:claudioindia@gmail.com" claudioindia@gmail.com); Versione Trek Piero Ullio  

TAJIKISTAN-AFGHANISTAN-KYRGYZYSTAN 

WAKHAN E AT KHABYSH                                                                                                                                                  Il Wakhan afghano e il Festival dell’At-Khabysh tra i kirghisi del Pamir – DOC

 

PARTENZE:  28/07/19   

RITORNI:    12/08/19 - 20/08/19    

MINIMO PAX: 8

 

 

 

INTERESSE: etnie, natura, monumenti          

MODALITA’: fuoristrada e minibus  con autista  

DIFFICOLTA': media (zone non turistiche) 

 

INFORMAZIONI UTILI:

ALLOGGIO: alberghetti, gusthouses    

VISTI: Tadjikistan, Afghanistan, Kyrgyzystan (in loco) 

 

VACCINI: no                               

EQUIP.: medio-pesante                                      

CLIMA: 5-30°C  

SCOPI E CONTENUTI DEL PROGETTO: Un itinerario originale tra i nomadi del Pamir: Wakhi e Kirghisi. Il Wakkhan, cuscinetto afghano che doveva separare l’impero inglese da quello zarista, le gare a cavallo alla festa dell’At-Khabish, gli accampamenti di yurte nel Piccolo Indukush e i pascoli nelle valli dell’Alai sotto il picco Lenin; il grande mercato di Osh e gli zingari della valle di Fergana, crogiolo di antiche razze.  

 

PROPOSTA DI PERCORSO: Dall’Italia in volo a Dushambe in Tadjikistan, dove si ottiene il doppio visto in arrivo e inizia l’affascinante viaggio verso la valle del fiume Panj, lo storico Oxus che segna il confine con l’Afghanistan: gole e mercati di confine da questo lato, villaggi afghani dove il tempo si è fermato dall’altro. Ottenuto il visto afghano a Khorog, si attraversa il confine a piedi sul ponte di Ishkashim, per poi, con altri permessi, procedere nel Wakkhan afghano fino a Shadad e-Boroghil, termine della strada. Qui un breve trekking facoltativo ci porterà sui pascoli kirghisi, prima di rientrare in Tadjikistan. Da qui sarà possibile rientrare a Dushambè e in Italia o procedere nel Wakkhan tagico, tra fortezze, stupa buddhisti, templi zoroastrici e scenari mozzafiato sull’Hindukush. Si sale quindi ai laghi del Pamir e a Murgab per la grande festa dell’At-Khabish, dove i nomadi kirghisi gareggiano a cavallo, nel bozkashi (il polo afghano con la capra) e nel tiro con l’arco. Ci si dirige quindi  nel Piccolo Indukush, ai confini tra Afghanistan e Cina, con la spettacolare vista degli imponenti ghiacciai del Mutzagata e del Kongur, le distese di yurte e le capre di Marco Polo al lago Zorkul. Rientrati a Murgab. Si procede quindi per il Lago Karakul e il Kyrgyzystan dal Passo Kyzyl Art, per una puntata nell’altopiano dell’Alai,  con gli accampamenti nomadi ai piedi del maestoso Picco Lenin. Si scende infine nella valle di Ferghana, crogiolo di anriche razze, con il brulicante mercato della domenica di Osh e villaggi Luli, gfli zingari dell’Asia Centrale. Infine il volo per Bishkek e l’Italia.

 

NOTA BENE  -  ARGONAUTI EXPLORERS E’ UNA ASSOCIAZIONE E COME TALE NON ORGANIZZA VIAGGI. IN QUESTA RUBRICA DEL SITO OSPITA LE PROPOSTE DEI SOCI CHE NE FANNO RICHIESTA SULLA BASE DEL CODICE ETICO E CHE REALIZZERANNO ATTRAVERSO I TOUR OPERATOR DI LORO FIDUCIA. I SOCI PARTECIPANTI SONO CONSCI TRATTARSI DI VIAGGI AUTOGESTITI CON LA LORO COLLABORAZIONE E CON SPIRITO DI AMICIZIA. PER OGNI INFORMAZIONE RIVOLGERSI AI SOCI PROMOTORI. TUTTI I VIAGGI PROPOSTI SONO COMUNQUE RISERVATI AI SOCI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

   

 

 

 

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