PAKISTAN - CHILAM JOSHI E WAKHI -- 6 maggio 2019

PROPONENTE: Roberto Pattarin (335-5903559 argopatta@libero.it) e Claudio Tirelli (349-4630749 – claudioindia@gmail.com)

 

PAKISTAN  CHILAM JOSHI E WAKHI 

Il Festival del Chilam Joshi tra i Kalash (Kafiri) del Chitral e i Wakhi a ridosso del Wakkhan afghano – NEW

 

PARTENZE: 10/05 – 06/05/019                    

RITORNO: 28/05               

MINIMO PAX: 8                                 

 

INTERESSE: etnie, natura           

MODALITA’: bus e fuoristrada con autista   

DIFFICOLTA': media (zone non turistiche)

INFORMAZIONI UTILI:                 

ALLOGGIO: alberghi, case private     

VISTI: Iran                         

VACCINI: no       

EQUIP.: medio                                        

CLIMA: 05°-25°C            

 

SCOPI E CONTENUTI DEL PROGETTO: Le minoranze del Pakistan nelle valli dell’Hindukush ai confini afghani. I Pashtun delle verdi valli dello Swat; gli animisti Kalash che danzano in onore degli dei per propiziare il raccolto nella grande festa del Chilam Joshi; le alte valli del Chitral, che scendono dai confini aghani, abitate da Wakhi; gli antichi regni dello Skandur; la valle dell’Hunza con i suoi forti, i laghi sotto i ghiacciai e i maestosi picchi dell’Hindukush; la sconosciuta valle di Chapersun con il santuario sufi di Baba Ghundi ed i villaggi Wakhi, migrati dal Wakkhan afghano, dove tra danze e bozkhasi (la gara a cavallo con la capra) rivive un’antica cultura. 

 

PROPOSTA DI ITINERARIO: In volo ad Islamabad per procedere alla volta delle rovine del monastero buddhista di Takkhet-e-Bahi e della Swat Valley, tra verdi paesaggi, villaggi di etnia Pashtun e importanti siti dell’arte Gandara. Poi, via Dir Tunnel, si raggiunge Chitral, per risalire nelle valli dei Kalash (Bomburet, Rombur e Birir). Qui, tra il 14 e il 16 maggio, si svolge la grande festa del Chilam Joshi, dove donne e uomini in costume cantano e danzano in onore degli dei per propiziare il raccolto. Si risale poi il Chitral fino a Mastuj, punto di confluenza delle valli che scendono dall’Hindukush afghano, per esplorare la regione, disseminata di villaggi abitati anche dall’etnia Wakhi, migrata dal Wakkhan afghano. Via Skandur Pass si raggiunge lo spettacolare Lago di Phunder, per poi scendere a Gilgit tra pittoreschi villaggi, sede di antichi regni, vertiginosi ponti sospesi e statue di Buddha. Si risale quindi la valle dell’Hunza alla volta dei forti di Altit e Baltit, con la splendida cattedrale dei picchi dell’Ultar e del Rakaposhi, fino a Passu. Da qui, via Sust, si raggiunge la remota e sconosciuta Valle di Chapersun, con il santuario sufi di Baba Ghundi ed i villaggi Wakhi. Questa minoranza, migrata dall’attiguo Wakkhan afghano, ha di recente promosso una rinascita della propria cultura, organizzando danze e bozkhashi (la gara afghana a cavallo con la capra). Ridiscesi nella Valle dell’Hunza, è la volta del Lago Borith e dell’Eagle Nest di Duiker, da dove si accede alla valli di Hopar e Nagar con il ghiacciaio Balter. Sulla via del ritorno si segue la Valle dell’Indo con tappe a Chilas e Besham, prima delle rovine di Taxila e di Islamabad, da dove si rientra in Italia.  

 

Ulteriori dettagli su costi e gestione del viaggio saranno forniti dal Socio Promotore o dall’Operatore Responsabile               

 

 

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