AFGHANISTAN 31 maggio 2026

Proponente : Sandro Toso - 347 1503124 - tososandro5@gmail.com

AFGHANISTAN

Il più remoto e affascinante dei paesi centroasiatici, una terra aspra abitata da popolazioni fiere che nei secoli hanno sempre saputo sconfiggere i loro invasori, mosaico di razze e culture, dopo decenni di chiusura si apre ora ad un turismo non certo di massa, fatto di viaggiatori motivati a conoscere i tesori artistici e naturali che, nonostante tutte le sue tormentate vicende, ancora conserva. Montagne imponenti, vallate remote, strade spettacolari, moschee e palazzi riccamente decorati, tradizioni secolari, villaggi sperduti fuori dal tempo, popolazioni nomadi, testimonianze di storia antica e recente, saranno le componenti di questo fantastico viaggio che resterà per sempre nelle nostre memorie.

 

Partenza : 31 maggio 2026

Rientro :   20 giugno 2026

 

 

Interessi : etnico, storico, archeologico, paesaggistico

Pernottamenti : alberghi e guest-houses

Trasporti : auto con autista

Clima : secco, temperatura dai 15° ai 30°

Visto : si ottiene a Dubai

Vaccinazioni : no

Difficoltà : lunghi tratti in auto, alcune sistemazioni spartane

 

Raggiungiamo in volo Dubai, dove espletiamo le procedure per il visto, cosa non possibile in Italia, e probabilmente ci avanzerà tempo per una rapida visita della faraonica metropoli, con i suoi grattacieli e le sue spiagge. Ottenuto il visto, un altro volo ci porterà nella ben diversa realtà di Kabul, capitale dell'Afghanistan, prima tappa del nostro viaggio in questo paese.Città di cinque milioni di abitanti, situata su di un altipiano a 1.800 metri di altezza circondato da alte montagne, Kabul ha oggi quartieri moderni, ma il cuore pulsante della città sono le strette e intricate strade della città vecchia, con i loro bazar, le botteghe artigianali, la gente vestita alla vecchia maniera, le vivaci contrattazioni. Visiteremo i Giardini di Babur con la loro bianca moschea, il mausoleo di Nadir Shah, altre tombe di personaggi storici, la Moschea Blu, il mercato degli uccelli il Museo Nazionale dell'Afghanistan e, di sera, ci godremo il tramonto sulla città dalla collina di Bibi Mahro, accompagnati dalle preghiere dei muezzin.

Lasciata Kabul, ci dirigiamo a nord lungo la strada che si inerpica sulle montagne fino al tunnel di Salang, a 3.400 metri di altitudine, per poi ridiscendere a valle dove potremo visitare a Samangan il sito buddista di Takht-e Rostama, celebre per il suo stupa monolitico in roccia e per le sue grotte, poi la cittadina di Kholm con il suo palazzo di Jahan Nama, prima di giungere all'importante città di Mazar-e Sharif, celebre per la sua spettacolare Moschea Blu e il suo mercato.                                A poca distanza da Mafar-e Sharif sorge l'antichissima città di Balkh, le cui origini pare risalgano al 2.000 Avanti Cristo, nei secoli crocevia di popolazioni, culture e religioni come lo Zoroastrismo, il Buddhismo e in seguito l'Islam. La lunga storia di Balkh ha lasciato monumenti come la cittadella fortificata, la moschea verde di Abu Nasri, la moschea No Gombad con le sue nove cupole, il santuario di Khaja Kashan, il monastero di Molana Father e altri, che riempiranno sicuramente la nostra giornata di visita.                                                                                                                             Lasciata anche Balkh, ritorniamo verso sud e, sempre percorrendo spettacolari strade fra le montagne, raggiungiamo Bamiyan, altro importante sito buddista che, nonostante la sconsiderata distruzione delle celebri statue di Buddha, conserva ancora spunti di interesse come il sito archeologico di Ghulghula e i resti della fortezza di Shar-e Zuhak. A poca distanza si trovano i sei laghi di Band-e Amir, spettacoli naturali incastonati fra le rocce, le cui acque turchesi spiccano in mezzo al brullo paesaggio circostante. Continuando per la stretta valle incassata fra le montagne giungiamo nella provincia di Ghor, e dopo un lungo viaggio appare magicamente in mezzo al nulla, in un crocevia di strade in una zona disabitata, il minareto di Jam, vecchio di almeno mille anni, alto 65 metri e ricco di decorazioni artistiche che ne fanno un sito Unesco, affascinante opera umana in mezzo allo spettacolo delle montagne dell' Hindu Kush. Raggiungiamo quindi Herat, anch'essa antica città forse fondata da Alessandro Magno, dove visiteremo la cittadella fortificata ben conservata, la Grande Moschea, il complesso funebre di Gazar Gah, il complesso Masullah con i suoi minareti, la tomba di Khoja Ansari e l'antico ponte di Malan sul fiume Hari.                                                                               Dirigendoci ancora a sud, in un territorio diventato più pianeggiante, raggiungiamo Kandahar, seconda città dell'Afghanistan per grandezza, anch'essa pare risalente ad Alessandro Magno e ricca di storia. Visitiamo la tomba di Mirwais Khan, il mausoleo di Hamad Shah, ricco di colore, il santuario di Baba Wali con le sue cupole turchesi, quello di Kherqa-e Mubarak e infine la moschea di Kirka Sharif, dove viene custodita una delle più importante reliquie dell'Islam, un mantello che pare sia appartenuto a Maometto. Da Kandahar rientriamo verso Kabul facendo tappa a Ghazni, anch'essa antica città fortificata, dove spiccano un antico minareto e il mausoleo del Sultano Mahmud.  Lungo il percorso, potremo fare sosta in qualche villaggio dell'etnia Khuchi, popolazione seminomade che si sposta periodicamente con i suoi cammelli, conservando le proprie tradizioni e costumi e il proprio spirito indipendente, cosa che a volte ha causato ostilità da parte dei governi centrali. Ritornati a Kabul, la nostra tappa successiva saranno le montagne e le vallate del Nuristan, regione al confine con il Pakistan, che negli anni ottanta del secolo scorso fu, insieme al confinante Panshir, il principale teatro della resistenza afghana contro l'invasione sovietica. I nuristani, popolo di pastori, costituiscono anch'essi un'etnia legata alle proprie tradizioni, e vivono per la maggior parte in piccoli villaggi sperduti di casupole di legno e pietra,conducendo una vita semplice dal sapore antico.

Con gli occhi ancora pieni delle immagini di questo intenso viaggio, rientriamo a Kabul per l'aereo che ci riporterà in Italia.

 

 

NOTA BENE - ARGONAUTI EXPLORERS E’ UNA ASSOCIAZIONE E COME TALE NON ORGANIZZA VIAGGI. IN QUESTA RUBRICA DEL SITO OSPITA LE PROPOSTE DEI SOCI CHE NE FANNO RICHIESTA SULLA BASE DEL CODICE ETICO E CHE REALIZZERANNO ATTRAVERSO I TOUR OPERATOR DI LORO FIDUCIA. I SOCI PARTECIPANTI SONO CONSCI TRATTARSI DI VIAGGI AUTOGESTITI CON LA LORO COLLABORAZIONE E CON SPIRITO DI AMICIZIA. PER OGNI INFORMAZIONE RIVOLGERSI AI SOCI PROMOTORI. TUTTI I VIAGGI PROPOSTI SONO COMUNQUE RISERVATI AI SOCI

 

 

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