TURKMENISTAN. 21 marzo 2026

Proponente : Sandro Toso - 347 1503124 - tososandro5@gmail.com 

 

TURKMENISTAN

 

Il paese meno conosciuto e visitato dell'Asia Centrale è in realtà ricchissimo di attrattive di vario genere, dalle futuristiche architetture della capitale alle grandi steppe abitate da comunità seminomadi che vivono come nei secoli passati, agli spettacoli naturali come grotte, laghi sotterranei, crateri, canyons e le distese desertiche del Karakum, sino a siti archeologici patrimonio Unesco che risalgono agli albori dell'umanità, testimonianze di storia antica e recente che ne fanno meta di un interessantissimo viaggio

 

Partenza : 21 marzo 2026

Rientro :     1 aprile 2026

 

Interessi :  storico, archeologico, architettonico, etnico, naturalistico, paesaggistico

Pernottamenti : alberghi e tende fornite dall'organizzazione

Trasporti :  auto con autista

Clima : secco, temperature dai 10° ai 25°

Visto : si ottiene in arrivo, il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità residua

Vaccinazioni : no

Difficoltà :  facile, serve un minimo di adattamento per qualche notte in tenda

 

Raggiungiamo in volo la capitale Ashgabat, città dall'urbanistica completamente pianificata con vie larghe che si incrociano con piazze arricchite da monumenti e fontane, grandi giardini geometricamente inseriti nel contesto, edifici imponenti in marmo bianco fra i quali spiccano le cupole dorate delle moschee, un'architettura di regime magari discutibile ma che certamente abbaglia e ne fa una delle città più originali al mondo.

Visita della città, del suo museo archeologico con migliaia di reperti risalenti all'epoca dei Parti e della Moschea Turkmenbashi Ruhi, tutta in marmo e sormontata dalla più grande cupola del mondo, e il grande bazar di Altyn Asyr, importante soprattutto per i tappeti dei quali il Turkmenistan è produttore ed esportatore.

Nelle vicinanze della capitale visitiamo il sito patrimonio Unesco di Nisa, città risalente al terzo secolo avanti Cristo, antica capitale dell'impero seleucide della quale rimangono rovine ben conservate delle mura e della fortezza. Lasciata Ashgabat, ci dirigiamo verso occidente e la nostra prima tappa sarà Geok Tepe, collina teatro di una sanguinosa battaglia nel 1881, sulla cui sommità sorge ora una moschea dalla grande cupola turchese.

Nelle vicinanze, visiteremo un allevamento dei famosi cavalli della pregiata razza turkmena Akhal Teke, una delle più antiche al mondo, alla quale pare appartenesse anche il famoso Bucefalo di Alessandro Magno. Nella vicina grotta di Kow Ata, chi lo vorrà potrà provare l'emozione di un bagno nel laghetto situato 65 metri sotto la superficie terrestre.

Pernottiamo in un campo di yurte attrezzato nel villaggio di Nokhur.

Proseguiamo per la città di Turkmenbashy, in riva al Mar Caspio, facendo tappa al mausoleo di Parau Bibi, arroccato su di una impervia altura, e alla spiaggia di Mollagara. Visita di Turkmenbashy e del suo porto e pernottamento in albergo.

Si prosegue per l'interno, visitando il mausoleo di Gozli Ata e il sito funerario di Kemal Ata, per raggiungere il canyon di Yangykala, principale attrattiva della zona. In questa valle dove milioni di anni fa c'era il mare, la natura si è sbizzarrita creando paesaggi dalle forme e dai colori più incredibili, monoliti di pietra, strati rocciosi dove si alternano varie tonalità di bianco, rosso e giallo, superfici saline di un bianco accecante che si estendono per chilometri, alture dalle quali lo sguardo può spaziare all'infinito su questo surreale paesaggio. Ci immergiamo nella quiete quasi irreale del luogo, ammiriamo il paesaggio alla luce del tramonto e passiamo la notte nelle nostre tende, dopo un'ottima cena preparata dalle nostre guide.

Il giorno successivo proseguiamo il nostro percorso nel deserto del Karakum incontrando sperdute località come Melegoch, villaggio di allevatori di cammelli che praticano l'arte della falconeria, le rovine della fortezza di Ydkykala, fino al Turkmen Lake, sulle cui rive desertiche ci accamperemo. Proseguendo per il deserto e i suoi molteplici panorami di dune, distese e tratti rocciosi,  arriviamo al cratere di Darwaza, la "Porta dell'Inferno" che arde incessantemente dal 1971, a causa di un fallito progetto petrolifero di epoca sovietica. Anche se le fiamme si stanno ormai spegnendo, offrono ancora un suggestivo spettacolo notturno.  Pernottamento in un campo di yurte. Ancora deserto e, dopo una tappa al sito archeologico di Gonur Depe, risalente al 2.400 a.C. e sperduto nel nulla, giungiamo finalmente alla città di Mary, dove troveremo ad accoglierci un comodo albergo.

Ripartiti da Mary, la nostra prossima tappa sarà il grande sito patrimonio Unesco di Merv, dalle origini risalenti alla preistoria, e che nel corso dei millenni ha ospitato le civiltà acheminide, persiana, ellenistica, partica, sasanide e araba, ognuna delle quali ha lasciato le proprie tracce, sotto forma di edifici fra i quali spicca la grande fortezza sasanide di Kiz Kala, i cui resti imponenti dominano la zona.

L'ultima nostra tappa sarà nuovamente Ashgabat per il volo di rientro in Italia.

 

NOTA BENE - ARGONAUTI EXPLORERS E’ UNA ASSOCIAZIONE E COME TALE NON ORGANIZZA VIAGGI. IN QUESTA RUBRICA DEL SITO OSPITA LE PROPOSTE DEI SOCI CHE NE FANNO RICHIESTA SULLA BASE DEL CODICE ETICO E CHE REALIZZERANNO ATTRAVERSO I TOUR OPERATOR DI LORO FIDUCIA. I SOCI PARTECIPANTI SONO CONSCI TRATTARSI DI VIAGGI AUTOGESTITI CON LA LORO COLLABORAZIONE E CON SPIRITO DI AMICIZIA. PER OGNI INFORMAZIONE RIVOLGERSI AI SOCI PROMOTORI. TUTTI I VIAGGI PROPOSTI SONO COMUNQUE RISERVATI AI SOCI  

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