CAUCASO RUSSO Cecenia - Inguscezia - Daghestan - 17 maggio 2020

CAUCASO RUSSO 

Cecenia - Inguscezia - Daghestan   PROPONENTE : Sandro Toso - 347 1503124 - tososandro5@gmail.com   PARTENZA  :   17/05/2020 RIENTRO  :     31/05/2020   INTERESSI  :  Paesaggistico, storico, etnico TRASPORTI  :  Auto e fuoristrada con autista ALLOGGI  :  Alberghi e case private DIFFICOLTA'  :  Facile, qualche sistemazione spartana nei villaggi CLIMA  :  10° - 25° EQUIPAGGIAMENTO : medio, qualche capo pesante per le sere in montagna VISTI  :  Russia VACCINAZIONI  :  No   SCOPI E CONTENUTI DEL PROGETTO   Rimasto isolato per lungo tempo a causa dei tragici conflitti degli anni 90, il Caucaso Russo ora pacificato è un territorio affascinante fatto di montagne torreggianti, valli spettacolari, fiumi che scorrono incastrati in vertiginose gole, strade panoramiche, cascate, grotte, riserve naturali  e soprattutto villaggi sperduti dove antichi costumi, attività tradizionali e modi di vita da noi dimenticati sopravvivono, non ancora intaccati dal turismo di massa. Dall'avveniristica Grozny, attraverso le impervie strade di montagna per i villaggi, fino alle rive del Caspio, un piccolo gioiello di paesaggi e popolazioni diversi in un territorio relativamente piccolo   PROPOSTA DI PERCORSO   Dall' Italia in volo a Grozny, capitale della Cecenia ricostruita nell'ultimo decennio dalle macerie della guerra, ricca di edifici moderni che circondano l'antica Moschea Akhmad Kadyrov, i cui  quattro alti minareti si contrappongono ai grattacieli. Si potrà passeggiare lungo la Putin Avenue, visitare il Museo Nazionale, il Museo etnografico di Urus Matran, il grande bazar, cenare in un ristorante panoramico al 32° piano di un grattacielo. Dopo le escursioni alle Gole di Argun, al villaggio di Shatoy, alle cascate di Walendowski, alle torri di Ushkaloy e alle cascate di Nihaloy, è la volta della visita alla piccola repubblica di Inguscezia, con le sue  verdi vallate costellate da alte torri di pietra che, nel corso dei secoli, sono servite a difendere il territorio dei fieri montanari dalle incursioni esterne. Lasciata definitivamente Grozny, a bordo dei nostri fuoristrada ci inerpichiamo per le strade lungo le montagne che, in diverse occasioni fino agli anni 90 del secolo scorso, sono state la roccaforte dei movimenti indipendentisti che hanno sfidato la Russia zarista e post-sovietica. Nei piccoli villaggi pernotteremo e mangeremo nelle guest-houses, case familiari modeste ma dignitose, che ci consentiranno un più autentico approccio con la realtà locale. Raggiungiamo il lago di Kezenoy, il più grande del Caucaso, nelle cui acque cristalline si specchiano le montagne circostanti. Nei pressi del villaggio di Andi, supereremo il passo che ci porterà in Daghestan. Fra strade sterrate e gole vertiginose passeremo per i villaggi di Ansalta, famoso per il suo antico mulino ad acqua ancora in funzione e per la produzione di una crema dolce fatta con semi di lino e di albicocca, che qualcuno dice somigli alla nostra Nutella (verificheremo) e di Rakhata, dove vengono confezionati i burka da uomo, spessi mantelli di lana che per secoli hanno protetto i montanari dal rigido clima di queste montagne. Le tappe successive saranno Gotsatl con la fortezza di Preobrazhensky e le gole di Karadakh, vere architetture della natura, profonde e lunghe fenditure scavate dall'acqua nella roccia nel corso di secoli, che potremo percorrere con una facile camminata. Passeremo per Chokh, con le sue case abbarbicate lungo il fianco della montagna, e visiteremo il villaggio fantasma di Gamsutl, luogo desolato e suggestivo situato su un cocuzzolo dal quale si  domina la vallata circostante. Sarà poi la volta di Salta, con la sua cascata situata all'interno di una grotta, e quindi Kubakhi, centro della lavorazione orafa, dove è ancora frequente vedere uomini e soprattutto donne indossare  abiti e ornamenti tradizionali. Non mancheremo naturalmente di visitare qualche bottega e osservare da vicino questa arte vecchia di secoli. Scendendo dalle montagne verso le rive del Caspio, arriveremo a Derbent, con la sua cittadella fortificata che domina la città moderna. Poi la capitale del Daghestan Makhachala, da dove potremo effettuare escursioni alla riserva naturale di Sarykum con le sue dune sahariane, alle gole del fiume Sulak, visitabili anche tramite una gita in barca, ai villaggi di Gimry, Irganay e Datuna. Rientro a Grozny e volo per l'Italia.      

Lascia la tua opinione

* campi obbligatori (l'indirizzo email NON verrà pubblicato)

Autore*

email*

url

Commento*

Codice*