Proponente : Sandro Toso - 347 1503124 - tososandro5@gmail.com
FILIPPINE Un arcipelago grande come l'Italia che contiene spettacoli naturali come vulcani, grotte, fiumi sotterranei, spiagge bianchissime e mare cristallino, oltre a squali, animali rari, tesori artistici, testimonianze di storia antica e recente, beni patrimonio Unesco, gruppi etnici dal vivissimo folclore, un viaggio davvero completo. Partenza : 9 gennaio 2026 Rientro . 26 gennaio 2026 (possibile estensione mare) Interessi : storico, etnico, paesaggistico, naturalistico, geologico, mare Pernottamenti : alberghi Trasporti : auto con autista, barca Clima : secco, temperature dai 20° ai 30° Visto : non occorre Vaccinazioni : nessuna Difficoltà : facile, qualche breve trek e percorso in barca. Dall'Italia raggiungiamo in volo la capitale Manila, al centro di una enorme area metropolitana, ma il cui centro storico con antichi palazzi, chiese e strade eredità della colonizzazione spagnola si concentra principalmente nella cinta dei bastioni di Intramuros, piacevole da percorrere a piedi o a bordo dei classici calessi. Da Manila un breve volo ci porterà a Laoag, nel nord dell'isola di Luzon, e di qui alle città coloniali di Paoay e Vigan, dalle piacevoli architetture che uniscono elementi europei e asiatici. Da Vigan procediamo per la storica chiesa settecentesca di Santa Maria, poi lo spettacolo forse un po' macabro ma certo originale delle bare sospese di Sagada,a quindi a Banaue e alle spettacolari risaie a terrazza di Ifugao, che per la loro bellezza e incredibile collocazione sono state riconosciuta dall'Unesco come patrimoni dell'umanità. Buona parte dei lavori vengono svolti con l'impiego del bufalo delle Filippine, animale simbolo del paese. Proseguendo verso sud, raggiungiamo il vulcano Pinatubo, che, dopo avere dato luogo nel 1991 alla più grande eruzione vulcanica del XX secolo, ha formato lo spettacolare lago che raggiungeremo con un'escursione in fuoristrada e un breve trekkinga Scendiamo nella penisola di Bataan, teatro di una delle più sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale, alla cui memoria è stato eretto un memoriale con museo e un crocifisso alto 90 metri. Siamo in una zona di giungla, al cui interno sarà possibile una breve escursione, ed è anche il luogo nel quale nidifica il pipistrello frugivoro delle Filippine, detto anche volpe volante, la specie più grande al mondo con esemplari che raggiungono un metro e mezzo di apertura alare, e che si alzano in volo al tramonto in grandi gruppi. Rientrati a Manila, un altro breve volo ci porterà a Cebu, in tempo per assistere al festival religioso ed etnico del Sinulog, che richiama pellegrini da tutto il paese e si svolge nell'arco di tutto il giorno fra cerimonie, processioni e danze, in un tripudio di coloratissimi abiti tradizionali.aIl giorno successivo escursione alla vicina isola di Bohol, con le sue grandi spiagge bianche, la chiesa di Baclayan, la crociera sul fiume Loboc con pranzo su di un tipico ristorante galleggiante, la foresta dei mogani, e lo spettacolare panorama delle oltre 1.500 "colline di cioccolato". Rientrati a Cebu, la prossima tappa sarà Oslob da dove partiremo per una escursione in barca alla scoperta degli squali balena. I giganteschi animali, lunghi anche quindici metri ma del tutto innocui, nutrendosi esclusivamente di plancton, trovano un loro habitat perfetto in questa zona diamare, e sarà possibile provare l'incredibile esperienza di nuotare e fare snorkelling a pochissimi metri da loro (chi vuole potrà anche effettuare una immersione con bombole). A poca distanza da Oslob, la lingua di sabbia bianca e il mare trasparente dell'isoletta di Sumilon saranno l'ideale per un pomeriggio di mare e relax. Rientrando a Cebu, non mancheremo di visitare le belle cascate di Tumalog e Kawasan, con i loro molteplici salti d'acqua e i piacevoli laghi balneabili alle loro basi. Da Cebu ancora un volo per Puerto Princesa, capoluogo dell'isola di Palawan.aLa nostra prima escursione sarà il fiume sotterraneo di Sabang, patrimonio Unesco che potremo percorrere per un chilometro e mezzo a bordo di piccole barche a remi. Muniti di casco e giubbotto salvagente scivoleremo in modo lento e silenzioso sotto le alte volte delle grotte popolate dai pipistrelli, mentre la zona circostante è popolata da scimmie di varie specie e varani. Siamo nel territorio dei Batak, etnia di cacciatori e agricoltori dei quali potremo visitare alcuni villaggi dove vivono nelle loro case di legno e paglia conservando i loro costumi e il loro tradizionale stile di vita. E saranno gli stessi Batak, insieme ad altre etnie del luogo, protagonisti del festival Tarek ad Aborlan, anch'esso pieno di danze e colori. La nostra ultima tappa sarà El Nido, con le sue verdi montagne a dirupo che si tuffano nel mare. Chi lo vorrà, potrà trattenersi ancora un po' per qualche piacevole giorno di mare, sole e natura, prima dell'inevitabile volo di rientro in Italia.NOTA BENE - ARGONAUTI EXPLORERS E’ UNA ASSOCIAZIONE E COME TALE NON ORGANIZZA VIAGGI. IN QUESTA RUBRICA DEL SITO OSPITA LE PROPOSTE DEI SOCI CHE NE FANNO RICHIESTA SULLA BASE DEL CODICE ETICO E CHE REALIZZERANNO ATTRAVERSO I TOUR OPERATOR DI LORO FIDUCIA. I SOCI PARTECIPANTI SONO CONSCI TRATTARSI DI VIAGGI AUTOGESTITI CON LA LORO COLLABORAZIONE E CON SPIRITO DI AMICIZIA. PER OGNI INFORMAZIONE RIVOLGERSI AI SOCI PROMOTORI. TUTTI I VIAGGI PROPOSTI SONO COMUNQUE RISERVATI AI SOCI













